Allenamento lipolitico vs allenamento glicolitico

Spesso abbiamo letto nelle riviste, oppure sentito dire da presunti tecnici specializzati, di allenamenti lipolitici, ossia di kamagra 100mg allenamenti che consentirebbero di bruciare i nostri depositi di grasso utilizzandoli come combustibile, consentendoci così di dimagrire mentre ci alleniamo. Secondo i sostenitori dell’allenamento lipolitico basterebbe dunque allenarsi a frequenze cardiache attorno al 65/75% di una fc max per una durata di 40/50 minuti, poiché miracolosamente l’odiato grasso si inizierebbe a bruciare solo dopo i primi 20 minuti di attività, quindi quanto più grasso si vuole bruciare tanto più a lungo ci si dovrebbe allenare! Questa è la leggenda metropolitana che ha riempito le palestre, da circa 20 anni a questa parte, con corsi di aerobica, di step e di varie altre attività di gruppo su tappeto o bicicletta, francamente utili alla socializzazione ma non ai fini del dimagrimento. Parlare di allenamento lipolitico è del tutto scorretto?Si e no! Molti studi si sono occupati di allenamento lipolitico ed è certamente scorretto il modo con cui questo è stato proposto al pubblico delle palestre sostenendo che fosse l’unico allenamento in grado di farci bruciare grasso invece che, come sarebbe corretto dire, allenandosi alle frequenze cardiache su indicate in una miscela di combustibile energetico viene utilizzato in percentuale maggiore il grasso rispetto ad altri combustibili. Quanto è il grasso che possiamo bruciare durante un attività fisica realizzata ad hoc? Il valore che ci consente di identificare il tipo di combustibile utilizzato durante l’attività fisica è il quoziente respiratorio, ovvero la velocità di produzione di anidride carbonica rispetto al consumo di ossigeno (vo2). QR = VCO2 : O2 Se il rapporto è 0,7 , il consumo è totalmente a carico dei grassi. Se invece il rapporto è uguale a 1 il consumo è totalmente a carico dei carboidrati, per valori intermedi, man mano che ci si sposta verso 1 di vigora brand online QR, saranno sempre più i carboidrati a farla da padrone e viceversa. Da tenere presente che sempre e comunque una percentuale inferiore al 5% sarà a carico delle proteine. Tra i carboidrati il glicogeno muscolare sarà il principale combustibile, utilizzato durante esercizi faticosi interverranno poi il glicogeno ematico ed epatico. Nel caso dell’utilizzo dei grassi, invece l’organismo utilizzerà grassi di deposito sia del tessuto muscolare che del tessuto adiposo, facendo in modo che gli stessi li rilasciano a livello ematico dopo levitra dosage averli scissi in trigliceride più glicerolo. Il tipo di combustibile utilizzato durante l’attività fisica è anche in stretta correlazione con la dieta utilizzata. Una dieta ricca di carboidrati aumenterà il contenuto di glicogeno rendendolo, anche per la facilità con cui viene metabolizzato, combustibile preferenziale. Così come un allenamento di resistenza , aumentando la quantità di mitocondri nei muscoli, aumenterà di conseguenza la cialis price capacità di utilizzazione dei grassi e dei carboidrati per via aerobica. Altro elemento da tenere presente è il VO2 max, ovvero il massimo consumo di ossigeno. Esso si ottiene sottraendo il volume di ossigeno inspirato al volume di ossigeno espirato ed è dato dalla capacità di immagazzinare con ogni atto respiratorio quanto più ossigeno possibile e di utilizzarlo, strettamente connesso alla capacità vitale polmonare e alla capacità di estrazione di ossigeno da parte dei muscoli (differenza artero-venosa), qualità migliorabili solo con allenamenti specifici e tipici di soggetti allenati. Studi scientifici lo dimostrano Tenuto conto di queste due basilari nozioni di fisiologia (QR evo2max),osserviamo come i numerosi studi condotti abbiano dimostrato che atleti professionisti consumano ad un 50% di un vo2 max (circa un 65% di fc cardiaca ) una miscela composta al 47% di grassi ,un 5/10% di proteine muscolari ed il restante in glicogeno in un intervallo di tempo che va da 0 a 2 ore , superate le quali la miscela si arricchisce di una componente lipidica, sino ad arrivare ad una esclusivamente di grassi, superate le 6 ore. Sottolineo il fatto che questi studi sono riferiti ad atleti che hanno già perfezionato il meccanismo di estrazione esterne di ossigeno ed estrazione e trasporto dello stesso a livello mitocondriale e capillarico e che hanno il patrimonio enzimatico, perfezionatosi in anni di allenamento di resistenza, per cui l’utilizzo dei grassi è prevalente. In poche parole sono delle perfette macchine brucia grassi! Ecco da cosa nasce la leggenda della lipolisi che si attiverebbe dopo 20 minuti. Esaminando questi atleti si evidenzia come il meccanismo di produzione di ATP,dato che la fosforilizzazione dei grassi è un procedimento complicato da avviare, avverrà inizialmente su base glucidica con produzione di acido lattico,e solo dopo un tempo di circa 15/20 minuti si sarà perfezionato il meccanismo lipidico. Si tratta sempre di atleti, più si è allenati in attività di resistenza e minore sarà il debito di ossigeno e dunque maggiore la capacità di sfruttare i grassi come combustibile!

Appare evidente che soggetti sedentari o poco allenati specificatamente in attività di resistenza, siano distanti anni luce dagli atleti presi in questione kamagra oral jelly cvs negli studi e che se il debito di ossigeno negli atleti in attività aerobiche sia relativo a pochi minuti, i soggetti sedentari o scarsamente allenati avranno maggiori difficoltà a tenere basso il debito di ossigeno (estremo limite perché l’allenamento sia lipolitico). Poiché credo che nessuno di noi intenda pedalare su una cyclette o camminare su un tappeto per 3 ore dobbiamo fare riferimento a ciò che succede normalmente con una allenamento normale (50 minuti 1 ora e 30 minuti al massimo). Prendiamo ad esempio un soggetto di 75 kg: dovrebbe correre su un tappeto o spostarsi da una macchina cardio all’altra restando ad una frequenza cardiaca del 65% – 75% della max ( attenzione reale non ipotetica) per circa 1 ora, per avere almeno ottimizzato l’obbiettivo. In un ora a questa frequenza cardiaca sul tappeto ( su una cyclette sarebbe inferiore il consumo calorico)

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il soggetto in questione avrà consumato circa 400 kcal (quanto invece se ne consumano in 30 minuti anaerobici ). Di queste 400 il 47% è composta da lipidi e cioè 188 kcal circa vengono dalla ossidazione dei grassi, purché si abbiano i requisiti fisiologici visti prima. In termini pratici il nostro soggetto avrà bruciato solo 21g di grassi. È una buona quantità?Ne è valsa la pena? La risposta è no! Basta leggere un qualsiasi testo di fisiologia applicata allo sport per sapere che il maggiore metabolismo lipidico,ovvero QR=0,70, si ha ad un vo2max del 20% (cioè al 40%-50% di una fc max),e in una miscela di combustibile l’87%sarà costituiti da grassi. Paradossalmente consumiamo una maggiore percentuale di grassi durante le nostre normali attività quotidiane come nel lavoro, nelle relazioni sociali, nelle pulizie domestiche, ecc… Di certo il consumo calorico sarà basso,ma se siamo intelligenti potremmo sfruttare tutte queste occasioni, Come sfruttare al meglio il nostro riposo o il recupero? È possibile attraverso un allenamento più intenso e limitato nel tempo che consente di bruciare più calorie in minor tempo e sfruttare il post-allenamento per attingere ai grassi di riserva. Ancora una volta facciamo riferimento alla fisiologia in particolar modo all’EPOC, ovvero a tutte quelle situazioni che si verificano in conseguenza di un allenamento anaerobico intenso, e per intensità intendiamo ,senza volere arrivare ad allenamenti propri da attività agonistica , un’attività al 65/85% di un vo2 max ( 80% -92%

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di una fc max):

Tutto ciò accadrà nelle ore successive alla fine dell’allenamento quando il consumo sarà a carico dei grassi (87%) compreso il recupero del debito calorico contratto in allenamento. Quindi in un soggetto come quello preso in esame di 75 kg. quelle 400 kcal. viste durante il lavoro a bassa intensità per il 47% lipidico saranno diventate 800 + costo post allenamento ( fc cardiaca alta + temperatura alta + debito lattacido + debito energetico di riparazione di strutture muscolari). Il costo delle suddette calorie consumate durante l’attività e quelle relative al post allenamento saranno, questa volta , pagate quasi esclusivamente a carico dei grassi (QR a riposo pari 0,7 ). Un allenamento lipolitico , quindi a bassa intensità , non crea tutte le situazioni che si verificano nel corso dell’allenamento anaerobico intenso ,c’è un aumento della temperatura e della frequenza cardiaca moderati , niente acido lattico , niente lesioni alle fibre , niente insomma da recuperare nella fase post–allenamento. Inoltre essendo stata un attività a frequenza cardiaca moderata non abbiamo neanche raggiunti i parametri necessari perché si abbiano consistenti miglioramenti cardiovascolari al di là di una vascolarizzazione più efficace. Ricordo che perché avvengano modifiche cardiache rilevanti sia in termini di volume ventricolare che di spessore ventricolare è necessario , come sempre , che l’intensità http://pharmacyexpress-viagra.com di un allenamento sia sempre elevata ( fc 75% – fc 90% ). Cosa ne pensate ora dell’allenamento aerobico/ lipolitico? Prima di passare a fare eseguire indistintamente allenamenti ad alta intensità bisogna un attimo considerare che chiaramente non tutti possono eseguirli e che comunque è necessaria una fase di preparazione più o meno lunga a seconda del soggetto che abbiamo di fronte. L’importante era comunque precisare che l’allenamento lipolitico è una bufala raccontata da istruttori improvvisati, da cultori di un allenamento indolore quasi televisivo (ricordate la bella ragazza con l’elettrostimolazione mentre guarda con il proprio ragazzo la televisione) o ancora peggio da chi con fare menefreghista si occupa della gestione di una sala così importante come quella che è la sala fitness. Ma d’altronde se di sport dobbiamo occuparci anche se svolto nelle palestre e non nei campi o nei centri sportivi non possiamo non rilevare che non esiste al mondo uno sport il cui allenamento sia impostato sui parametri lipolitici. Attività sportive di resistenza quali la stessa maratona o il ciclismo nella loro preparazione hanno dei protocolli di allenamento basati su tratti sopra la soglia anaerobica (quindi con produzione di acido lattico ) e tratti sotto la soglia anaerobica. Quando il ciclista preso spesso ad esempio come atleta lipolitico si trova ad affrontare la montagna o lo strappo mica è al 60% del suo VO2 max? La realtà empirica ci dimostra che non esiste un atleta in allenamento che sia sopra il 10% di massa grassa. Buon allenamento a tutti!  

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